Pictor e l’integrazione lavorativa: il riconoscimento “Welcome. Working for refugee integration”

Un riconoscimento internazionale per l’impegno sociale

La Cooperativa Sociale Pictor continua a distinguersi per il proprio impegno nel promuovere inclusione sociale e opportunità di lavoro per tutti.

Per l’anno 2024, la cooperativa ha ricevuto il riconoscimento “Welcome. Working for refugee integration”, un logo assegnato alle imprese che si sono particolarmente distinte nell’inserimento lavorativo di beneficiari di protezione internazionale e nel sostegno alla loro integrazione nel tessuto sociale ed economico.

Il ruolo di UNHCR e il valore del programma

Il riconoscimento è promosso da UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che ogni anno valorizza le aziende e le organizzazioni che contribuiscono concretamente a creare opportunità di lavoro per rifugiati e titolari di protezione internazionale.

L’obiettivo dell’iniziativa è mettere in luce e premiare le realtà che, attraverso l’occupazione, favoriscono percorsi di autonomia, dignità e integrazione per persone che hanno dovuto lasciare il proprio Paese a causa di situazioni di grave instabilità o condizioni di fragilità.

L’inclusione come pilastro della missione Pictor

Per Pictor, ricevere questo riconoscimento rappresenta una conferma importante del lavoro svolto negli anni.

L’inclusione lavorativa è infatti uno dei pilastri fondamentali della missione della cooperativa: offrire opportunità concrete a persone in situazioni di fragilità, accompagnandole in percorsi professionali e sociali che permettano loro di costruire una nuova prospettiva di vita.

I dati 2025: continuità e impegno

In linea con questo impegno, la cooperativa ha partecipato alla rilevazione anche per l’anno 2025, presentando i dati relativi alle nuove assunzioni di lavoratori titolari di protezione internazionale.

Attualmente Pictor è in attesa delle valutazioni ufficiali, ma i numeri testimoniano ancora una volta l’attenzione costante verso l’inclusione lavorativa.

Nel corso del 2025 sono stati inseriti in cooperativa 7 lavoratori beneficiari di protezione internazionale, con diverse tipologie contrattuali: 4 contratti a tempo determinato e 3 contratti a tempo indeterminato.

Un ambiente multiculturale e integrato

Anche dal punto di vista delle provenienze, l’esperienza di Pictor dimostra come il lavoro possa diventare uno spazio di incontro tra culture diverse.

I lavoratori inseriti provengono infatti da paesi come Camerun, Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria e Ucraina, contribuendo a creare un ambiente professionale multiculturale e ricco di scambi umani e professionali.

Il lavoro come strumento di integrazione reale

Attraverso questi percorsi di inserimento lavorativo, Pictor conferma la propria volontà di costruire opportunità reali di integrazione.

Il lavoro diventa così non solo uno strumento di autonomia economica, ma anche un elemento fondamentale per favorire partecipazione sociale, crescita personale e inclusione nella comunità.

Una direzione chiara per il futuro

Il riconoscimento “Welcome. Working for refugee integration” e la partecipazione al programma anche per il 2025 rappresentano un ulteriore traguardo nel percorso della Cooperativa verso un modello di impresa sociale capace di coniugare qualità del lavoro, responsabilità sociale e attenzione verso il prossimo.

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